Quanto mi serve
Calcolo interesse composto: lordo, netto e in euro di oggi
Quanto diventano i tuoi versamenti mensili nel tempo? Il risultato lordo, quello dopo costi e imposte e quello in euro di oggi, con le ipotesi in vista.
Se parti da 10.000 € e versi 200 € al mese per 20 anni, con un rendimento lordo del 5% annuo hai versato 58.000 € e il calcolo lordo arriva a 107.700 €. Dopo i costi del fondo, l'imposta annua dello 0,2% (imposta di bollo o IVAFE, a seconda dell'intermediario) e l'imposta del 26% sul guadagno (imposta sostitutiva, art. 3 D.L. 66/2014), restano 90.600 €. In euro di oggi, con un'inflazione al 2,5%, valgono 55.300 €.
Qui sotto scrivi un rendimento, o scegli una scorciatoia, e cambi le cifre: i tre numeri si aggiornano a ogni modifica (lordo, dopo costi e imposte, in euro di oggi). Le ipotesi del calcolo sono dichiarate nella pagina, norme comprese.
In breve
- Lordo, netto, euro di oggi. Il risultato lordo conta solo il rendimento. Il netto toglie i costi del fondo, l'imposta annua sul valore e l'imposta sul guadagno se vendi tutto. Il valore in euro di oggi toglie anche l'effetto dell'inflazione.
- Il rendimento lo scegli tu. Nessun valore è una previsione: è un'ipotesi che inserisci e puoi cambiare. Sopra il 10% annuo lordo il calcolo ti avvisa che è un valore molto alto.
- Le tre voci che separano lordo e netto (esempio sopra, a 20 anni): costi del fondo 2.757 €, imposta annua 2.888 €, imposta sul guadagno 11.453 €. Insieme fanno 17.098 €.
- I costi pesano più di quanto sembri. Con costi annui dell'1,5% invece dello 0,20%, nello stesso esempio il netto scende da 90.600 € a 79.100 €. È un confronto tra due ipotesi di costo, non un giudizio su uno strumento.
Calcola il tuo caso
Scrivi un rendimento lordo annuo, o scegli 3%, 5% o 7%, per vedere i tre numeri.
Tabella anno per anno
| Anno | Versato | Lordo | Dopo costi e imposte | In euro di oggi |
|---|
Questo è un calcolo con le ipotesi che hai inserito, non una previsione né una consulenza finanziaria. I rendimenti futuri non sono noti e i risultati reali possono essere diversi. Le imposte seguono regole semplificate (sotto) e non sostituiscono il parere di un professionista.
Come leggere il risultato
Cosa sono i tre numeri. Il lordo è il capitale che ottieni se il solo rendimento si capitalizza, senza nessuna sottrazione. Il dopo costi e imposte è quanto resta dopo i costi annui del fondo, l'imposta annua sul valore e l'imposta sul guadagno, come se vendessi tutto alla fine. Il valore in euro di oggi divide quest'ultimo per l'inflazione accumulata negli anni, così lo confronti con quello che oggi puoi comprare con la stessa somma.
Perché la differenza cresce con gli anni. Costi e imposte annue riducono ogni anno la base su cui il rendimento si capitalizza: per questo pesano più di quanto suggerisca la percentuale. L'imposta sul guadagno, invece, si paga una volta sola, sulla differenza tra il valore finale e quanto hai versato.
Il ponte verso il FIRE. Il capitale in euro di oggi è il numero da confrontare con la spesa annua che vuoi coprire.
Per approfondire. Gli articoli del blog su Risparmiare vs Investire: Capire la Differenza per Iniziare Bene, Tasso di Risparmio vs Rendimento: La Matematica Chiave per il FIRE e Calcolo Indipendenza Finanziaria: Il Numero Chiave per la Tua Libertà.
Ipotesi del calcolo
Cosa assume il calcolo e cosa non considera
Ipotesi usate
- Rendimento costante. Il rendimento lordo annuo che inserisci si applica ogni anno nello stesso modo. I mercati non funzionano così; il calcolo non simula l'ordine dei rendimenti.
- Capitalizzazione mensile equivalente. Il rendimento annuo si converte in un tasso mensile equivalente e il versamento si somma a fine mese. È la stessa convenzione del motore di calcolo dell'app.
- Costi sottratti al rendimento. I costi annui del fondo si tolgono dal rendimento lordo di ogni anno.
- Imposta sul guadagno una volta sola. Il guadagno (valore finale meno quanto hai versato) si tassa come se vendessi tutto alla fine del periodo. Il grafico mostra, per ogni anno, quanto resterebbe vendendo in quell'anno.
- Aliquota mista. Se indichi una quota di titoli di Stato, il guadagno si tassa con una media pesata tra l'aliquota ridotta e quella ordinaria. È una semplificazione di calcolo: non è una regola di legge.
- Imposta annua sul valore. Ogni anno, a fine anno, si toglie la percentuale indicata dal valore del portafoglio.
- Inflazione costante. Il valore in euro di oggi usa un'inflazione uguale ogni anno.
Cosa il calcolo non considera
- perdite, compensazioni e riporto delle minusvalenze (lo «zainetto»);
- vendite parziali, più acquisti con costi diversi, cambi di broker;
- commissioni di acquisto o di negoziazione e costi fissi del piano;
- il fatto che uno strumento a distribuzione paga proventi tassati prima della vendita;
- aliquote diverse da quelle del registro e la ritenuta estera sui dividendi;
- la tua situazione personale (residenza fiscale, regime dichiarativo o amministrato): cambia chi versa l'imposta e come si dichiara, non l'idea di fondo del calcolo.
Per le regole sulla tua posizione consulta le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate o un professionista: il link a una norma non rende questo calcolo una consulenza.
Domande frequenti
Come si calcola l'interesse composto con versamenti mensili?
Si trasforma il rendimento annuo in un tasso mensile equivalente, (1 + rendimento annuo)^(1/12) − 1, e a ogni mese si applica il tasso al capitale presente e poi si aggiunge il versamento. Con 10.000 € iniziali, 200 € al mese per 20 anni e un rendimento lordo del 5% annuo, il capitale lordo arriva a circa 107.700 €, di cui 58.000 € sono versamenti e il resto è rendimento.
Che differenza c'è tra rendimento lordo e netto?
Il rendimento lordo è quello prima di costi e imposte; il netto è ciò che resta dopo averli tolti. Nell'esempio del 5% lordo su 20 anni, il capitale scende da circa 107.700 € a circa 90.600 € dopo costi del fondo (0,20% annuo), imposta annua dello 0,2% e imposta del 26% sul guadagno alla vendita. La differenza di 17.100 € è composta da tre voci che la pagina mostra una per una.
Quali imposte si pagano sul guadagno degli investimenti in Italia?
Sul guadagno si applica, in regime ordinario, un'imposta sostitutiva del 26%; per i titoli di Stato italiani e della white list l'aliquota effettiva è del 12,5%. Il 26% è fissato dall'art. 3, comma 1, D.L. 66/2014 (dal 1° luglio 2014) e l'imposta sostitutiva sulle plusvalenze è disciplinata fino al 31 dicembre 2026 dall'art. 5 D.Lgs. 461/1997 e dal 1° gennaio 2027 dall'art. 304 del testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026). Il 12,5% dei titoli di Stato nasce dal fatto che il loro guadagno si calcola sul 48,08% dell'importo realizzato (26% × 48,08% ≈ 12,5%); i titoli ammessi sono quelli dell'art. 31 D.P.R. 601/1973 e quelli equiparati. Per ETF e fondi armonizzati i proventi sono redditi di capitale (fino al 31 dicembre 2026 art. 44, comma 1, lettera g, TUIR; dal 1° gennaio 2027 art. 46, comma 1, lettera h), del testo unico), con la stessa aliquota del 26%. Il calcolo non tratta perdite e compensazioni (vedi «Cosa il calcolo non considera»).
Quanto incidono i costi del fondo nel lungo periodo?
Incidono più della percentuale annuale, perché ogni anno riducono il capitale su cui il rendimento successivo si capitalizza. Con un rendimento lordo del 5% e 20 anni, costi dello 0,20% l'anno tolgono circa 2.760 €; costi dell'1,5% l'anno ne tolgono circa 18.840 €. I due valori sono ipotesi che inserisci: la pagina non dice quale strumento costi quanto e non indica prodotti.
Cos'è l'imposta annua dello 0,2% e quando si applica?
È un'imposta calcolata ogni anno sul valore degli strumenti finanziari: presso un intermediario italiano è l'imposta di bollo, presso un intermediario estero è l'IVAFE, e in entrambi i casi la misura ordinaria è dello 0,2% annuo (2 per mille) sul valore. Fino al 31 dicembre 2026 le norme sono l'art. 13, comma 2-ter, della tariffa allegata al D.P.R. 642/1972 per il bollo e l'art. 19, commi 18-23, del D.L. 201/2011 per l'IVAFE; dal 1° gennaio 2027 le stesse regole sono nel testo unico del registro e dei tributi indiretti (D.Lgs. 123/2025: allegato 3 per il bollo, art. 168 dell'allegato per l'IVAFE). Il calcolo la applica a fine anno sul valore del portafoglio; nella dichiarazione reale l'IVAFE è proporzionale ai giorni di possesso. Non sono considerati: l'aliquota dello 0,4% per i prodotti detenuti in Stati a regime fiscale privilegiato, i conti correnti (importo fisso), le cripto-attività e le soglie per tipo di cliente. Se la tua situazione rientra in questi casi, spegni l'imposta annua.
Cosa significa «in euro di oggi»?
Significa esprimere il capitale futuro con il potere d'acquisto di oggi, dividendolo per l'inflazione accumulata. Con un'inflazione del 2,5% annuo per 20 anni il valore si divide per circa 1,64: i 90.600 € netti dell'esempio corrispondono a circa 55.300 € di oggi. L'inflazione è un'ipotesi di partenza, non una previsione.
Quanto è preciso questo calcolo?
È un modello con ipotesi dichiarate, pensato per capire gli ordini di grandezza, non per prevedere un risultato. La parte di capitalizzazione usa la stessa convenzione del motore dell'app ed è verificata con test di parità sul codice; costi, imposte e inflazione si controllano con i parametri del registro normativo, che riporta per ogni voce la norma e la data di verifica. Il calcolo non sostituisce il parere di un professionista e non è una consulenza finanziaria.
Norme e fonti
I parametri di legge di questo calcolo vengono dal registro normativo di Finance Tracker (versione v1.7), che per ogni voce riporta la norma, i documenti ufficiali e la data dell'ultima verifica. Una norma che cambia sede in una data nota compare con le due date. Normattiva pubblica testi coordinati a scopo informativo: il testo ufficiale è quello della Gazzetta Ufficiale.
Imposta sostitutiva su plusvalenze e altri redditi diversi di natura finanziaria
26% sulle plusvalenze e sugli altri redditi diversi di natura finanziaria (azioni, obbligazioni corporate, derivati; art. 67 TUIR)
Norma: art. 5 D.Lgs. 461/1997 (regime della dichiarazione; art. 6 se il broker è in regime amministrato); aliquota dal 01/07/2014 ex art. 3 c. 1 D.L. 66/2014; dal 01/01/2027 art. 304 (art. 306 in regime amministrato) del testo unico delle imposte sui redditi, D.Lgs. 117/2026.
- Art. 3, comma 1, D.L. 66/2014 (aliquota del 26%) (Normattiva) . Verificata il 1° novembre 2026.
- Art. 5 D.Lgs. 461/1997, imposta sostitutiva sulle plusvalenze (Normattiva) — fino al 31 dicembre 2026. Verificata il 1° novembre 2026.
- Art. 304 del testo unico delle imposte sui redditi, D.Lgs. 117/2026, che sostituisce l'art. 5 D.Lgs. 461/1997 (Normattiva) — dal 1° gennaio 2027. Verificata il 1° novembre 2026.
- Istruzioni Redditi Persone Fisiche 2026, fascicolo 2, quadro RT . Verificata il 1° novembre 2026.
Aliquota agevolata titoli di Stato white list
12,5% su plusvalenze e interessi dei titoli di Stato della white list (Italia + Paesi con adeguato scambio di informazioni con l'AdE)
Norma: titoli dell'art. 31 D.P.R. 601/1973 ed equiparati; plusvalenze: reddito computato al 48,08% con aliquota del 26%, cioè 12,5% effettivo (art. 5 c. 2 D.Lgs. 461/1997, come modificato dall'art. 3 c. 5 lett. a D.L. 66/2014); interessi: art. 3 c. 2 D.L. 66/2014; dal 01/01/2027 art. 304 c. 1 del testo unico delle imposte sui redditi, D.Lgs. 117/2026.
- Art. 31 D.P.R. 601/1973, titoli ammessi all'aliquota ridotta (Normattiva) . Verificata il 1° novembre 2026.
- Art. 3, commi 2 e 5, D.L. 66/2014 (Normattiva) . Verificata il 1° novembre 2026.
- Art. 5, comma 2, D.Lgs. 461/1997: reddito computato al 48,08% (Normattiva) — fino al 31 dicembre 2026. Verificata il 1° novembre 2026.
- Art. 304, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, D.Lgs. 117/2026 (Normattiva) — dal 1° gennaio 2027. Verificata il 1° novembre 2026.
- Istruzioni Redditi Persone Fisiche 2026, fascicolo 2, quadro RT (48,08%) . Verificata il 1° novembre 2026.
Proventi di ETF e fondi armonizzati (redditi di capitale)
26% sui proventi di ETF e fondi armonizzati UCITS, sia le distribuzioni sia il guadagno da cessione o rimborso delle quote: sono redditi di CAPITALE e non si compensano con le minusvalenze (le perdite sono invece redditi diversi compensabili)
Norma: art. 44 c. 1 lett. g TUIR; aliquota ex art. 3 c. 12 D.L. 66/2014 (dal 01/07/2014); ritenuta ex art. 10-ter L. 77/1983, o Quadro RM (rigo RM31) se non applicata; dal 01/01/2027 art. 46 c. 1 lett. h del testo unico delle imposte sui redditi, D.Lgs. 117/2026.
- Art. 44 TUIR, redditi di capitale (Normattiva) — fino al 31 dicembre 2026. Verificata il 1° novembre 2026.
- Art. 46, comma 1, lettera h), del testo unico delle imposte sui redditi, D.Lgs. 117/2026, che sostituisce l'art. 44 TUIR (Normattiva) — dal 1° gennaio 2027. Verificata il 1° novembre 2026.
IVAFE su attività finanziarie estere
0,2% annuo sul valore di mercato delle attività finanziarie detenute all'estero
Norma: art. 19 c. 18-23 D.L. 201/2011 (fino al 31/12/2026); dal 01/01/2027 art. 168 dell'allegato al D.Lgs. 123/2025 (testo unico del registro e dei tributi indiretti).
- Art. 19, commi 18-23 e 20-bis, D.L. 201/2011 (Normattiva) — fino al 31 dicembre 2026. Verificata il 1° novembre 2026.
- Art. 168 dell'allegato al D.Lgs. 123/2025, testo unico del registro e dei tributi indiretti (Normattiva) — dal 1° gennaio 2027. Verificata il 1° novembre 2026.
- Istruzioni Redditi Persone Fisiche 2026, fascicolo 2, quadro RW (colonna 29) . Verificata il 1° novembre 2026.
IVAFE negli Stati a regime fiscale privilegiato
0,4% annuo (4 per mille) dal 2024 sul valore dei prodotti finanziari detenuti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato (elenco del D.M. 4 maggio 1999); la Svizzera è fuori dall'elenco dal 1° gennaio 2024
Norma: art. 19 c. 20-bis D.L. 201/2011, introdotto dall'art. 1 c. 91 lett. b L. 213/2023 (fino al 31/12/2026); dal 01/01/2027 art. 168 c. 5 dell'allegato al D.Lgs. 123/2025.
- Art. 19, comma 20-bis, D.L. 201/2011 (Normattiva) — fino al 31 dicembre 2026. Verificata il 1° novembre 2026.
- Art. 168, comma 5, dell'allegato al D.Lgs. 123/2025, testo unico del registro e dei tributi indiretti (Normattiva) — dal 1° gennaio 2027. Verificata il 1° novembre 2026.
- Circolare AdE 3/E del 16/02/2024, §2: IVAFE al 4 per mille . Verificata il 1° novembre 2026.
- Istruzioni Redditi Persone Fisiche 2026, fascicolo 2, quadro RW (colonna 21) . Verificata il 1° novembre 2026.
Imposta di bollo sui prodotti finanziari
0,2% annuo (2 per mille) sul valore di mercato dei prodotti finanziari, dovuto sulle comunicazioni periodiche alla clientela (di norma presso un intermediario italiano; i prodotti detenuti all'estero pagano invece l'IVAFE); non è dovuto per le comunicazioni di fondi pensione, PEPP e fondi sanitari
Norma: art. 13 c. 2-ter della tariffa, parte I, D.P.R. 642/1972 (fino al 31/12/2026); dal 01/01/2027 tariffa allegata al D.Lgs. 123/2025 (allegato 3, parte I, art. 9).
- Art. 13, comma 2-ter, della tariffa allegata al D.P.R. 642/1972 (Normattiva) — fino al 31 dicembre 2026. Verificata il 1° novembre 2026.
- Allegato 3 (tariffa, parte I, art. 9) al D.Lgs. 123/2025, testo unico del registro e dei tributi indiretti (Normattiva) — dal 1° gennaio 2027. Verificata il 1° novembre 2026.
Parametri verificati il 1° novembre 2026.