16 ottobre 2026 (aggiornato il 03 novembre 2026) · fiscalita · standard

Quadro RW 2026: Guida per chi opera con Trade Republic, Scalable e DEGIRO

Scopri come compilare correttamente il Quadro RW per le tue attività finanziarie detenute su piattaforme estere come Trade Republic, Scalable e DEGIRO, con focus sull'anno fiscale 2026.

Quando è obbligatorio dichiarare i conti esteri nel Quadro RW?

Per le attività finanziarie detenute all’estero (ETF, azioni, obbligazioni su un conto titoli presso un broker estero) non esiste una soglia minima: vanno indicate nel Quadro RW qualunque sia il loro valore, anche se nel corso dell’anno sono state vendute tutte. L’unica soglia di esonero dal monitoraggio riguarda i depositi e conti correnti esteri, la cui somma non abbia superato 15.000 € come valore massimo raggiunto nell’anno (art. 2 L. 186/2014); anche sotto quella soglia, però, il quadro va compilato se è dovuta l’IVAFE (istruzioni Redditi PF 2026, Fascicolo 2, quadro RW). Nel Quadro RW si liquida anche l’IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie Estere) dello 0,2% annuo sul valore di mercato dei prodotti finanziari, prevista dall’art. 19 D.L. 201/2011 (per i conti correnti è invece un importo fisso di 34,20 €, dovuto se la giacenza media annua supera 5.000 €). Il quadro non va compilato per le attività affidate in amministrazione a un intermediario residente in Italia che applica le ritenute o l’imposta sostitutiva: se il tuo broker opera come sostituto d’imposta (regime amministrato), verifica la sua documentazione fiscale.

Quali imposte si applicano ai redditi da Trade Republic, Scalable e DEGIRO?

I redditi generati da queste piattaforme sono soggetti a due imposte principali:

  • IVAFE: 0,2% (art. 19 D.L. 201/2011) annuo sul valore di mercato complessivo delle attività estere (es. 170.000 € → 340 € annui).
  • Imposta sostitutiva: 26% sui redditi finanziari (plusvalenze, dividendi, interessi), con aliquota fissata dall’art. 3 D.L. 66/2014.

Esistono deroghe per alcuni titoli: i redditi da titoli di Stato della white list (Italia e Paesi con scambio di informazioni) sono tassati al 12,5% (art. 31 D.P.R. 601/1973). Le plusvalenze su cripto-attività (art. 67 TUIR) sono tassate al 26% se realizzate entro il 31/12/2025, senza più la franchigia di 2.000 € dal 2025, e al 33% se realizzate dal 1° gennaio 2026 (art. 1, commi 24-25, L. 207/2024).

Esempio pratico: compilazione Quadro RW con più broker esteri

Scenario: un investitore detiene 100.000 € su Trade Republic, 50.000 € su Scalable e 20.000 € su DEGIRO.

  • Valore totale: 170.000 € (le attività finanziarie estere vanno in RW qualunque sia il valore).
  • IVAFE: 0,2% × 170.000 € = 340 €.
  • Redditi finanziari: se ha realizzato plusvalenze per 10.000 €, l’imposta sostitutiva è 2.600 € (26% (art. 5 D.Lgs. 461/1997)).

Per i calcoli, considerare:

  • La composizione del portafoglio (es. titoli di Stato agevolati).
  • Le vendite di titoli in perdita (tax-loss harvesting) per ridurre l’imponibile.

Per stimare l’IVAFE sulle tue posizioni (titoli, piano di accumulo, conti correnti esteri) e capire se devi compilare il quadro, puoi usare il simulatore «Quadro RW: calcolo IVAFE»: inserisci per ogni riga il valore a fine possesso e i giorni di possesso, e trovi la stima con le ipotesi e le norme in vista.

Cosa controllare prima di inviare il Quadro RW?

Prima della compilazione definitiva:

  1. Somma dei valori: Verificare che i valori di tutti i broker esteri siano stati sommati correttamente.
  2. Calcoli delle imposte: Controllare l’IVAFE e l’imposta sostitutiva, applicando le aliquote corrette per ogni tipo di reddito.
  3. Dati forniti dai broker: Confrontare i dati con le dichiarazioni annuali delle piattaforme (es. dividendi ricevuti).
  4. Soglie e deroghe: Assicurarsi di non aver trascurato esenzioni (es. titoli di Stato white list).

Conclusione

Il Quadro RW 2026 richiede attenzione a tre punti: cosa va dichiarato (tutte le attività finanziarie estere, senza soglia; esonero di 15.000 € solo per conti correnti e depositi), il calcolo dell’IVAFE (mentre plusvalenze e redditi al 26% o 12,5% si dichiarano nei quadri RT e RM), e la verifica dei dati provenienti da più broker. Un errore in una di queste fasi può generare sanzioni, ma una gestione ordinata consente di ottimizzare la tassazione e rispettare la normativa. Per investitori che operano su Trade Republic, Scalable e DEGIRO, la chiave è integrare la conoscenza fiscale con la strategia di investimento, senza sottovalutare la complessità normativa italiana.

Intro

Il Quadro RW 2026 è obbligatorio per chi detiene attività finanziarie estere, di qualunque importo, come su Trade Republic, Scalable e DEGIRO. Questo articolo spiega le soglie di dichiarazione, le imposte applicabili (IVAFE, 26%, 12,5%) e i passaggi critici per evitare errori. La chiave è gestire i dati in modo ordinato, integrando calcoli precisi con la normativa vigente.

Aggiornamento del 27 ottobre 2026: abbiamo corretto la soglia di dichiarazione (per le attività finanziarie estere non esiste una soglia di 10.000 €; l’esonero di 15.000 € vale solo per conti correnti e depositi) e l’aliquota sulle cripto-attività, salita al 33% dal 2026.

Aggiornamento del 28 ottobre 2026: abbiamo corretto il riferimento normativo dell’aliquota del 26% sui redditi finanziari, che è fissata dall’art. 3 D.L. 66/2014. L’art. 5 D.Lgs. 461/1997 riguarda le sole plusvalenze su azioni e obbligazioni.

Aggiornamento del 3 novembre 2026: abbiamo aggiunto il rimando al simulatore del Quadro RW, che stima l’IVAFE e dice se il quadro è dovuto.


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